Tra cibo e parole: il nutrirsi come piacere, cultura e disagio

Questo percorso, si propone di presentare, analizzare e riflettere sul rapporto dei ragazzi col cibo e successivamente con il corpo e l’identità, attraverso l’analisi di diversi linguaggi: letterario, cinematografico, pubblicitario e giornalistico e con un approccio non di tipo medico o psicologico ma culturale, antropologico e linguistico.
L’argomento cibo verrà affrontato sotto molteplici punti di vista:
il cibo come piacere, ovvero come legame affettivo e famigliare, rapporto con il sé e con la sensorialità, gioia e momento di festa;
il cibo come cultura ed intercultura, toccando temi che vanno dal consumo critico a scelte alimentari particolari fino al modo di alimentarsi tipico di culture differenti;
il cibo come disagio, introducendo la questione dei disturbi del comportamento alimentare, in un’ottica di osservazione e di prevenzione.Attraverso questo percorso si intende rendere consapevoli i ragazzi della percezione che essi stessi hanno del cibo e del nutrirsi, guidandoli prima nell’ascolto poi nella sperimentazione di pratiche creative, per arrivare, infine, a compiere il processo di individuazione, la cui carenza è spesso alla base di molti disturbi dell’adolescenza: è per questo motivo che alcune fra le più gravi patologie del comportamento alimentare vengono oggi classificate come “disfunzioni comunicative”. Attraverso il contatto con i diversi linguaggi proposti, i ragazzi avranno l’opportunità di riconoscere e distinguere il proprio universo emotivo e relazionale legato al cibo e al corpo e all’identità, e ad esprimerlo tramite immagini e parole.

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